Oro bianco, giallo o rosa: quale scegliere per l'anello?

Diamante appoggiato su tre lamine d'oro giallo, rosa e bianco

Cambia soltanto la lega, non l'oro. In tutti e tre i casi, in un 18 carati, il metallo è oro puro al 75%: il restante 25% decide il colore. Se prevale il rame viene rosa, se prevalgono palladio o argento viene bianco, se rame e argento si bilanciano resta giallo.

Le differenze pratiche però esistono e non sono solo estetiche. L'oro bianco va rodiato e la rodiatura si consuma. L'oro rosa è il più resistente ai graffi. E soprattutto — è il punto che quasi nessuno spiega in negozio — il colore del metallo cambia il colore che percepisci nella pietra, e quindi cambia quanto ha senso spendere per il grado di colore del diamante. Noi in diamantefacile montiamo su tutti e tre, quindi la questione la trattiamo per quello che è: una scelta tecnica oltre che di gusto.

Che differenza c'è, davvero?

Nessuna sulla quantità d'oro. Il titolo 750, cioè 18 carati, dice che tre quarti del metallo sono oro puro, identico in un anello giallo, bianco o rosa. Cambia il quarto restante.

Oro giallo: rame e argento in proporzioni bilanciate. È il colore naturale dell'oro, quello a cui la lega non fa cambiare tono.

Oro rosa: più rame. Il rame dà il colore caldo e, come vedremo, anche una durezza superiore.

Oro bianco: palladio, argento o — nelle leghe più economiche — nichel. Il risultato non è mai davvero bianco: resta un fondo grigio-caldo, ed è per questo che quasi tutti gli anelli in oro bianco vengono rodiati.

Cosa significa che l'oro bianco va rodiato?

Il rodio è un metallo del gruppo del platino, bianchissimo e molto duro. Un bagno galvanico ne deposita uno strato sottilissimo in superficie: è quello che dà all'oro bianco il candore che vedi in vetrina.

Quel rivestimento è sottile e si consuma. Su un anello portato tutti i giorni il rodio si assottiglia prima; su gioielli meno sollecitati dura molti anni. Quando succede non si rompe nulla: riaffiora il tono più caldo della lega sottostante, e l'anello sembra ingiallito.

Si rifà, ed è ordinaria amministrazione: costa indicativamente tra i 15 e i 90 euro, a seconda di dimensione, complessità e quante pietre vanno protette durante il bagno. Molte gioiellerie la offrono gratis ai propri clienti nei primi anni: è una domanda da fare all'acquisto, non dopo.

Oro giallo e oro rosa non si rodiano: il loro colore è nella lega e non va da nessuna parte.

Quale colore fa sembrare il diamante più bianco?

Questa è la parte che può farti risparmiare denaro vero.

Un metallo bianco — oro bianco rodiato o platino — fa da termine di paragone. Esalta i diamanti di colore alto, dalla D alla F, ma smaschera le sfumature calde: su una pietra di colore più basso il contrasto rende il giallino più evidente.

Un metallo giallo o rosa fa l'opposto: riscalda la scena, e una lettera più bassa smette di notarsi. Su oro giallo si scende di uno o due gradi senza che nessuno colga la differenza, e quei gradi sul certificato pesano parecchio sul prezzo.

In pratica: se ti piace l'oro giallo o rosa, hai un margine di risparmio che chi sceglie il bianco non ha. Se ti piace il bianco, conviene non scendere troppo con il colore della pietra. Le soglie oltre le quali smette di valere la pena pagare le abbiamo messe in fila nella guida alle 4C spiegate senza paroloni.

Quale resiste meglio all'uso quotidiano?

L'oro rosa è il più duro dei tre, perché il rame che gli dà il colore lo rende anche più resistente ai graffi e all'usura. Per un anello portato tutti i giorni è un vantaggio concreto, e non richiede manutenzione di superficie.

L'oro bianco finché è rodiato è protetto da uno strato molto duro e mostra pochi segni. Il punto debole non è la resistenza, è che quello strato prima o poi va rifatto.

L'oro giallo è il più tenero e prende micrograffi con più facilità. Si lucida bene, e molti trovano che la patina degli anni sia parte del suo carattere.

Tutte e tre le leghe restano comunque molto più tenere della pietra che sostengono: è sempre il metallo a rovinarsi per primo, mai il diamante.

E se sono allergica al nichel?

È il motivo per cui vale la pena chiedere di che lega è fatto l'oro bianco che stai comprando.

Il nichel è usato in alcune leghe di oro bianco ed è uno degli allergeni da contatto più diffusi. Un 18 carati ne contiene comunque poco, perché la lega è solo un quarto del totale, ma su pelli sensibili può bastare. Esistono leghe di oro bianco al palladio, senza nichel: costano un po' di più e sono la risposta corretta al problema.

Attenzione a un equivoco: la rodiatura fa da barriera tra pelle e lega, quindi all'inizio il problema può non presentarsi. Quando il rodio si consuma, il contatto torna. Con una sensibilità nota la soluzione non è il rivestimento: è la lega giusta, o il platino, ipoallergenico per natura.

Oro giallo e oro rosa contengono rame e argento e in genere non pongono questo problema.

Si possono mischiare i colori?

Sì, ed è una soluzione più diffusa di quanto sembri: un solitario in oro bianco portato accanto a una fede gialla, o un anello bicolore che risolve la questione in partenza.

Un'accortezza: due anelli portati sullo stesso dito si consumano a vicenda, e il più tenero cede per primo. Se la fede è in oro giallo e il solitario in oro bianco rodiato, sarà la fede a segnarsi di più. Si lucida, ma è utile saperlo prima di scegliere due anelli che vivranno appiccicati per trent'anni.

Se stai decidendo insieme montatura e metallo, il ragionamento sui due si tiene: ne parliamo nella guida su griffe, castone e pavé.

Domande frequenti

Il platino è meglio dell'oro bianco? È più denso, più resistente e naturalmente bianco: non va rodiato ed è ipoallergenico. Costa e pesa di più. Se l'idea di rifare la rodiatura ti infastidisce, è la soluzione definitiva.

Perché il mio anello in oro bianco sta ingiallendo? Non sta ingiallendo l'oro: si è consumata la rodiatura e affiora il colore naturale della lega. Si risolve con un nuovo bagno di rodio, che è manutenzione ordinaria e non un difetto del gioiello.

L'oro rosa passa di moda? Ha avuto un picco di popolarità e resta molto richiesto. Detto onestamente, è il più connotato dei tre: il giallo e il bianco sono più neutri rispetto ai cicli di gusto. Se la scelta deve durare trent'anni, è un elemento da mettere sul piatto.

Posso cambiare colore all'anello dopo? In parte. Un oro giallo si può rodiare per farlo apparire bianco, ma è un rivestimento che andrà rinnovato e sotto resta giallo. Il contrario non si fa. Cambiare davvero metallo significa rifare la montatura e rimontare la pietra.

Il titolo 750 e i 18 carati sono la stessa cosa? Sì: 750 millesimi di oro puro su mille, cioè 18 parti su 24. È lo standard più diffuso in Italia per l'oreficeria di qualità, e il punzone si trova all'interno del gambo.